{"id":216611,"date":"2022-08-04T09:40:53","date_gmt":"2022-08-04T07:40:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.growens.io\/?p=216611"},"modified":"2022-08-04T09:40:53","modified_gmt":"2022-08-04T07:40:53","slug":"workshop-della-design-community","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.growens.io\/it\/workshop-della-design-community\/","title":{"rendered":"La design community e il potere dell\u2019improvvisazione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">A pi\u00f9 di due anni dalla nascita della <\/span><a href=\"https:\/\/www.growens.io\/it\/design-community\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Design Community<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">,\u00a0 dopo aver attraversato una pandemia e completato l\u2019acquisizione di Contactlab, il vasto gruppo di designer di Growens sentiva la necessit\u00e0 di incontrarsi dal vivo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-216602\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_xWtM1wYW2Bh2n6PD5vneWw.png\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"879\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_xWtM1wYW2Bh2n6PD5vneWw.png 1400w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_xWtM1wYW2Bh2n6PD5vneWw-300x188.png 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_xWtM1wYW2Bh2n6PD5vneWw-1024x643.png 1024w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_xWtM1wYW2Bh2n6PD5vneWw-768x482.png 768w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_xWtM1wYW2Bh2n6PD5vneWw-70x44.png 70w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cercavamo uno strumento per aiutare i nostri colleghi, designer e non designer, a estrarre il valore migliore da un periodo di cambiamenti. Volevamo parlare con loro e far emergere quei meccanismi di resistenza al cambiamento, di timore nell\u2019uscire dalla propria zona di comfort e nel mettersi in gioco che spesso ostacolano la crescita e l\u2019evoluzione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Summer Party 2022 per festeggiare il ventennale del Gruppo \u00e8 stato un ottimo momento per riunire tutti e svolgere un\u2019attivit\u00e0 interattiva di consolidamento della Design Community,\u00a0 attraverso i messaggi e i valori del gruppo.<\/span><\/p>\n<h2><b>L\u2019improvvisazione come strumento di evoluzione\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo deciso di svolgere una lezione di improvvisazione aziendale con il supporto di Patrizio Cossa, un <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cformattore\u201d, ovvero un improvvisatore e formatore professionista. Un improvvisatore \u00e8 un attore i cui spettacoli mutano in continuazione, a seconda del pubblico in sala, degli spunti della serata e del contesto in cui si trova.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con Patrizio ci siamo focalizzati sull\u2019improvvisazione: una competenza che non serve solo per costruire uno spettacolo o per andare sul palco, ma che pu\u00f2 essere fondamentale nella vita professionale di tutti i giorni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019improvvisazione \u00e8 utile specialmente in un contesto come quello che i partecipanti al workshop stanno vivendo: persone appena entrate in azienda oppure arrivate da un\u2019altra realt\u00e0 dopo un\u2019acquisizione, che scoprono e collaborano con team totalmente nuovi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo quindi chiesto a Patrizio di lavorare su tre parole chiave: la reattivit\u00e0, l&#8217;ascolto e l&#8217;accettazione dell&#8217;altro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il metodo che abbiamo seguito, quello di improvvisazione aziendale, ci ha permesso di apprendere le informazioni con un approccio diretto e in prima persona. Abbiamo trascorso tre ore interiorizzando sul campo specifici valori: accettare la proposta, aumentare l&#8217;ascolto e gestire l&#8217;ansia.<\/span><\/p>\n<h2><b>Il workshop\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019approccio seguito dal nostro formattore \u00e8 quello di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">edutainment<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (education &amp; entertainment), che permette di rendere la formazione ancora pi\u00f9 performativa e funzionale.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-216598\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_KY3SVXn0R1bruCvTr44lNg.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_KY3SVXn0R1bruCvTr44lNg.jpg 1400w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_KY3SVXn0R1bruCvTr44lNg-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_KY3SVXn0R1bruCvTr44lNg-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_KY3SVXn0R1bruCvTr44lNg-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_KY3SVXn0R1bruCvTr44lNg-70x47.jpg 70w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo una prima parte di riscaldamento, i 18 partecipanti hanno messo in scena alcune piccole rappresentazioni guidate dal formattore, per applicare praticamente quanto appreso <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">durante la prima parte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alcuni esempi che ci piace raccontarvi, che riassumono bene il clima e l\u2019impatto sui partecipanti:\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><b>Zattera con scambio dei nomi\u00a0<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il farmattore ha chiesto di immaginare di trovarsi su una zattera sull\u2019acqua che occupava l\u2019intera stanza a disposizione. Muovendosi nella stanza in modo uniforme (idealmente per mantenere la zattera a galla), quando si incontrava qualcuno bisognava stringere la mano e \u201cscambiarsi\u201d il nome, prendendo ciascuno il nome dell&#8217;altro. A ogni nuova stretta di mano viene \u201cscambiato\u201d l&#8217;ultimo nome ricevuto, e cos\u00ec via fino a ritrovare il proprio nome.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A quel punto, ci si stacca dal gruppo e si esce dalla \u201czattera\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa attivit\u00e0 era mirata al miglioramento dell&#8217;ascolto, della concentrazione e del gioco di squadra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019obiettivo del singolo non era trovare il proprio nome, ma fare in modo che l&#8217;altro lo capisse bene per poter concludere l&#8217;esercizio tutti insieme. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il risultato di pi\u00f9 sessioni \u00e8 stato sorprendente: anche se l\u2019attivit\u00e0 sembrava semplice, l\u2019esercizio non si \u00e8 mai concluso correttamente. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019interno del gruppo risuonava pi\u00f9 volte un nome che era gi\u00e0 uscito, segno che qualcuno aveva ripetuto il nome sbagliato a causa di una mancanza di ascolto e concentrazione. Per portare a termine l\u2019attivit\u00e0 occorreva rallentare e ascoltare con pi\u00f9 attenzione il nome che ci veniva passato.<\/span><\/p>\n<h3><b>Televendita<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Divisi in coppie, abbiamo dovuto acquisire in un minuto quante pi\u00f9 informazioni <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">possibili sul nostro compagno per poi successivamente poterlo \u201cvendere\u201d come in <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">una televendita, sottolineandone i punti di forza e trasformando le eventuali debolezze in <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">opportunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-216592\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_6bNcFuvMd1uNtBWCijTEGA.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_6bNcFuvMd1uNtBWCijTEGA.jpg 1400w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_6bNcFuvMd1uNtBWCijTEGA-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_6bNcFuvMd1uNtBWCijTEGA-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_6bNcFuvMd1uNtBWCijTEGA-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_6bNcFuvMd1uNtBWCijTEGA-70x47.jpg 70w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa attivit\u00e0 ci ha permesso di conoscere meglio l&#8217;altro in poco tempo, ascoltare, interpretare e sintetizzare le informazioni che ci forniva. Durante la fase di \u201cvendita\u201d \u00e8 stato sorprendente come le singole persone siano riuscite a trovare i punti di forza nell\u2019altro e a condividerli facendo conoscere a tutti queste caratteristiche.<\/span><\/p>\n<h3><b>Pallina con i nomi\u00a0<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Disposti in cerchio, dovevamo passarci una pallina di energia, battendo le mani e indicando con gli occhi la persona a cui volevamo lanciarla.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chi la riceveva si doveva girare verso un altro partecipante e lanciarla senza mai far calare l\u2019energia. Capito il meccanismo, \u00e8 stata inserita la variante di chiamare per nome la persona a cui si stava per lanciare la pallina: se non ci ricordavamo il nome, dovevamo chiederlo. L\u2019obiettivo era lanciare la pallina a persone sempre diverse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-216596\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_Kfsgalh_rkKtBMwyob90iQ.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_Kfsgalh_rkKtBMwyob90iQ.jpg 1400w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_Kfsgalh_rkKtBMwyob90iQ-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_Kfsgalh_rkKtBMwyob90iQ-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_Kfsgalh_rkKtBMwyob90iQ-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_Kfsgalh_rkKtBMwyob90iQ-70x47.jpg 70w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/> <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Questo ci ha portati a scontrarci con il fatto di non ricordarci i nomi e ci ha obbligati a uscire dalla zona di comfort, prestando attenzione alle persone intorno a noi. La difficolt\u00e0 di alzare la mano e chiedere aiuto \u00e8 una barriera mentale che durante questo esercizio \u00e8 stata affrontata e analizzata anche nel contesto lavorativo.<\/span><\/p>\n<h3><b>Racconta una storia &#8211; una parola a testa\u00a0<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Divisi in piccoli gruppi, abbiamo ricevuto l\u2019input di raccontare una storia indicata dal formattore, utilizzando soltanto una parola a testa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo gioco ci ha aiutato a migliorare la capacit\u00e0 di ascolto, la propensione ad accettare la proposta dell\u2019altro e la capacit\u00e0 di stare nel qui e ora, senza pensare a come finir\u00e0 la storia e senza indirizzarla verso la propria visione, giacch\u00e9 quasi sicuramente ogni parola pu\u00f2 far cambiare la direzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-216600\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_SsORLkvF1tzijhd0aqc-yw.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_SsORLkvF1tzijhd0aqc-yw.jpg 1400w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_SsORLkvF1tzijhd0aqc-yw-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_SsORLkvF1tzijhd0aqc-yw-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_SsORLkvF1tzijhd0aqc-yw-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_SsORLkvF1tzijhd0aqc-yw-70x47.jpg 70w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Questa attivit\u00e0 \u00e8 servita a lavorare in gruppo, creando fiducia negli altri e accettazione delle proposte dell\u2019altro, portando a un arricchimento della visione finale che da soli non si sarebbe potuta creare.<\/span><\/p>\n<h2><b>Quando si gioca, si gioca seriamente<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come indicato in apertura di questo articolo, l\u2019obiettivo di questa attivit\u00e0 era scardinare gli ostacoli &#8211; spesso passivi o inconsci &#8211; che bloccano la conoscenza reciproca e l\u2019evoluzione nei periodi di cambiamento.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-216594\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_-g-rahiWhQ__ABeq5mFW1Q.jpg\" alt=\"\" width=\"1400\" height=\"933\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_-g-rahiWhQ__ABeq5mFW1Q.jpg 1400w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_-g-rahiWhQ__ABeq5mFW1Q-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_-g-rahiWhQ__ABeq5mFW1Q-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_-g-rahiWhQ__ABeq5mFW1Q-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1_-g-rahiWhQ__ABeq5mFW1Q-70x47.jpg 70w\" sizes=\"auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La stessa partecipazione a questo momento, cos\u00ec diverso dai soliti meeting di <em>induction<\/em>, era una sfida. Ma \u00e8 stata superata, grazie anche a leader di team <em>future thinking<\/em> che hanno compreso un concetto fondamentale (cio\u00e8 che le performance oggettivamente aumentano grazie a queste attivit\u00e0 di condivisione\/conoscenza) e hanno supportato la partecipazione dei loro team a questo evento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E cos\u00ec, durante il workshop, cos\u00ec come poi nel lavoro cross team e cross Business Unit, dopo un breve inizio di conoscenza e di naturale imbarazzo, il gruppo si \u00e8 buttato a capofitto nel meccanismo dell\u2019improvvisazione e ha vissuto la vera essenza del \u201cgioco\u201d nella accezione che hanno i bambini: quando si gioca, si gioca seriamente.<\/span><\/p>\n<p><i>L\u2019articolo originale \u00e8 stato pubblicato sull\u2019Innovation<\/i><i>\u00a0<\/i><a href=\"https:\/\/medium.com\/growens-innovation-blog\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Blog<\/i><\/a><i>\u00a0di Growens.<\/i><\/p>\n<p><em>Foto di Gabriele Zanon.<\/em><\/p>\n<p><em>Articolo di Andreea Cozma,<br \/>\n<\/em><em><i>Junior UX designer, Growens<\/i><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-216606 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/andreea-cozma-tonda-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/andreea-cozma-tonda-150x150.png 150w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/andreea-cozma-tonda-300x300.png 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/andreea-cozma-tonda-60x60.png 60w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/andreea-cozma-tonda-70x70.png 70w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/andreea-cozma-tonda.png 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante il summer party di Growens, la design community ha partecipato ad un&#8217;attivit\u00e0 interattiva sull&#8217;improvvisazione,un&#8217;importante skill per la vita professionale.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[75],"class_list":["post-216611","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato","tag-culture-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216611"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":216620,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216611\/revisions\/216620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}