{"id":225200,"date":"2022-12-20T12:01:12","date_gmt":"2022-12-20T11:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.growens.io\/?p=225200"},"modified":"2024-05-23T12:10:53","modified_gmt":"2024-05-23T10:10:53","slug":"gestire-un-team-ibrido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.growens.io\/it\/gestire-un-team-ibrido\/","title":{"rendered":"Gestire un team ibrido con intenzionalit\u00e0 e umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ciao, il mio nome \u00e8 Chiara Scesa, il mio pronome \u00e8 \u201clei\u201d e lavoro nel dipartimento della Holding di Growens come <\/span><b>Senior Group Design Manager<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questo significa che sono responsabile delle pratiche di design che includono Ricerca, UX, Prodotto, Comunicazione e Service Design.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche se in Growens siamo circa <\/span><b>30 designer<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in un&#8217;organizzazione a matrice, il team che riporta direttamente a me, all&#8217;interno della Holding, \u00e8 composto da <\/span><b>3 persone<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, tutti UX Designer con diversi livelli di seniority: Federico, lui, Senior; Andreea, lei, Mid; e Marco, loro, Junior.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alcune settimane fa, il programma <\/span><a href=\"https:\/\/www.growens.io\/it\/wow\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Way of Working<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> della nostra azienda ha compiuto un anno e i miei colleghi del team People &amp; Culture mi hanno chiesto di condividere<\/span><b> la mia esperienza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in questi 3 anni di gestione di un team distribuito. \u00c8 stata una buona occasione per approfondire <\/span><b>ci\u00f2 che facciamo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>come riusciamo a raggiungere gli obiettivi,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> lavorando in questo modo. Ecco alcuni punti.<\/span><\/p>\n<h2><b>Proveniamo e lavoriamo da luoghi diversi\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Andreea e Federico vivono a Milano, Marco a Padova e io a Bologna. Tuttavia, abbiamo lavorato anche da <\/span><b>molti altri posti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: la campagna rumena, Perugia, l&#8217;universit\u00e0 dove insegno, le case dei nostri genitori, Tenerife, Formentera, la spiaggia di Taormina, gli Appennini, Livorno, la Francia, un bar di Berlino\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo imparato a gestire da remoto in maniera efficace tutte le nostre attivit\u00e0, senza diminuire la nostra <\/span><b>produttivit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. \u00c8 stata un&#8217;attivit\u00e0 di design iterativa e intenzionale: abbiamo osservato ogni azione, cosa funzionava e cosa no, e dopo due anni, siamo pi\u00f9 maturi e consapevoli degli elementi che rendono <\/span><b>efficace <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">il nostro lavoro come team remoto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo anche appreso le differenze e le abitudini dei nostri colleghi provenienti da diverse Business Unit e siamo stati capaci di <\/span><b>adattarci <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">al loro modo di lavorare: alcuni di loro preferiscono un lavoro <\/span><b>asincrono<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, del tipo \u201cscrivimi una email e aspetta\u201d, altri sono pi\u00f9 da \u201cfissa un meeting in qualsiasi momento tu abbia bisogno di qualcosa\u201d o ancora \u201caprimi una issue su Jira\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019unica cosa che ancora non possiamo fare senza essere tutti presenti nella stessa stanza \u00e8 una sessione di <\/span><b>Lego Serious Play<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Ecco perch\u00e9 teniamo questa attivit\u00e0 per i giorni in cui andiamo in ufficio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-225196 size-full\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1_BfuHxpql5S3LeqPOHRf5gw.gif\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lego Serious Play\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<h2><b>Il valore aggiunto dell\u2019interazione faccia a faccia\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono anche altri motivi per cui ci troviamo occasionalmente di persona. Condividiamo un giorno in ufficio insieme almeno <\/span><b>una volta al mese<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In quei giorni, lavoriamo sui nostri <\/span><b>task individuali o comuni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, risparmiandoci ore di discussione su questioni che sono generalmente meno urgenti ma comunque importanti, o riservate ai nostri meeting one-to-one.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Organizziamo anche grandiose <\/span><b>attivit\u00e0 di team building<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> circa una volta all&#8217;anno: naturalmente, pratichiamo il <\/span><b>Lego Serious Play<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per discutere argomenti complessi o condividere opinioni che altrimenti sarebbero difficili da esprimere, ma facciamo anche <\/span><b>workshop di ceramica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per creare cose tangibili lontano dai pixel digitali e pratichiamo il <\/span><b>kintsugi <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">per riflettere sulla fragilit\u00e0 e l\u2019imperfezione.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-225198 size-full\" src=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1_lPutycxV9Gzm-71FzD-qrQ.webp\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"548\" srcset=\"https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1_lPutycxV9Gzm-71FzD-qrQ.webp 1100w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1_lPutycxV9Gzm-71FzD-qrQ-300x149.webp 300w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1_lPutycxV9Gzm-71FzD-qrQ-1024x510.webp 1024w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1_lPutycxV9Gzm-71FzD-qrQ-768x383.webp 768w, https:\/\/www.growens.io\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1_lPutycxV9Gzm-71FzD-qrQ-70x35.webp 70w\" sizes=\"auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Attivit\u00e0 di Team Building del team UX<\/em><\/p>\n<h2><b>Gestire un team distribuito in localit\u00e0 diverse<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella mia esperienza, gestire un team composto da persone localizzate in luoghi diversi significa imparare a <\/span><b>comunicare verbalmente in maniera efficace<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, prestando attenzione alle parole e ascoltando attentamente, con la volont\u00e0 di approfondire ci\u00f2 che viene detto e ci\u00f2 che viene omesso. Durante i meeting, occorre <\/span><b>osservare le persone<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, le loro espressioni e i rispettivi contesti, tenendo in considerazione anche gli aspetti della conversazione che vengono portati all\u2019attenzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Possono avvenire <\/span><b>brevi conversazioni <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">informali e occorre essere interessati ai racconti di vita dei membri del team: fanno parte della <\/span><b>loro identit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e del loro modo di lavorare. Queste informazioni sono tutt&#8217;altro che inutili: possono dare maggiori <\/span><b>informazioni sulle loro vite<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e di come questo possa influenzare i loro modelli mentali, comportamenti, umori e livelli di attenzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8 anche la parte pi\u00f9 difficile: \u00e8 importante non dimenticare mai che ogni persona che incontriamo in un meeting remoto <\/span><b>non \u00e8 solo un avatar<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ma qualcuno di reale. In quel momento in cui siamo con loro, dobbiamo essere presenti e pronti a dare loro <\/span><b>attenzione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma qui arriva l\u2019aspetto <\/span><b>migliore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: quando si riesce a far cambiare l\u2019umore a qualcuno anche se non si \u00e8 fisicamente insieme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ho una storia riguardante questo argomento. Una volta ho avuto un meeting con una persona che raccontava <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">di sentirsi <\/span><b>disorientata e persa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> su un progetto.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Non era una richiesta di aiuto esplicita, ma al termine del meeting ho esercitato <\/span><b>empatia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e compassione: mi sono commossa per la sua situazione e mi sono sentita in dovere di fare qualcosa a riguardo. Ho provato ad aiutare alla mia maniera: definendo un <\/span><b>metodo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Ho raccolto tutte le domande che avrebbe potuto fare fin dall\u2019inizio del progetto e gli ho fornito <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">gli ho fornito questo <\/span><b>modo fondamentale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, sebbene non complicato, di lavorare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ha funzionato. Questa persona \u00e8 passata dal sentirsi persa a essere concentrata, come se fosse avvenuto un <\/span><b>cambiamento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. \u00c8 stato un piacere seguire il suo lavoro quel giorno. Anche se non eravamo in ufficio, ho avuto prove del suo swicth grazie alle email che ha inviato, i suoi commenti sulle issue di Jira e i messaggi su Slack.<\/span><\/p>\n<h2><b>La mia opinione sull\u2019essere People Manager di un team ibrido<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ricordo una frase di <\/span><b>Kurt Vonnegut<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che ho adattato per l\u2019occasione: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa devono fare i People Manager? Fanno due cose. La prima, ammettere di non poter raddrizzare l\u2019intero universo. La seconda, riuscire a rendere almeno una parte di esso esattamente come dovrebbe essere. Un pezzo di argilla, un quadrato di tela, un foglio di carta o qualsiasi altra cosa.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In generale, questi sono i miei suggerimenti. Specialmente quando si lavora da remoto, \u00e8 importante <\/span><b>ascoltare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> attentamente, <\/span><b>esercitare empatia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e notare i <\/span><b>cambiamenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Leggi l\u2019articolo originale sul nostro <\/span><\/i><a href=\"https:\/\/medium.com\/growens-innovation-blog\/hybrid-people-management-intentionality-and-humanity-563374f4d4ef\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Innovation Blog<\/span><\/i><\/a><i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gestire un team distribuito in localit\u00e0 differenti non \u00e8 sempre facile. Chiara Scesa, People Manager di Growens, condivide i suoi suggerimenti.<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[75],"class_list":["post-225200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato","tag-culture-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225200"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":225211,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225200\/revisions\/225211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.growens.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}